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ITINERARIO DI VIAGGIO ALLE AZZORRE

Come organizzare il viaggio perfetto alle isole Azzorre


Le Azzorre: tutti le abbiamo sentite nominare ma pochi le conoscono. Anzitutto: dove sono?

Il famoso arcipelago dell'anticiclone si trova in mezzo all'oceano Atlantico, a metà strada tra Portogallo e Canada. Verdi e rigogliose, le strade di Sao Miguel sono cosparse di meravigliose ortensie blu. Le mucche pascolano libere e felici sulle sue colline, i capodogli salutano al largo delle sue coste...

Ma come si arriva a questo paradiso?



Come arrivare alle Azzorre


Con un volo Ryanair, con scalo a Porto o Lisbona, si giunge facilmente a Sao Miguel, l'isola capoluogo della regione autonoma delle Azzorre. In totale, scali inclusi, il tempo di percorrenza è di circa 4 ore. Si atterra a Ponta Delgada e... che il viaggio abbia inizio.


Come spostarsi alle Azzorre

Il noleggio dell'auto è fondamentale per potersi spostare in autonomia e poter apprezzare tutti gli angoli panoramici che quest'isola ha da offrire. Quindi appena arrivati in aeroporto ritirate l'auto che avrete debitamente prenotato con anticipo da casa. Vi sono svariate compagnie di noleggio tra cui scegliere. Noi ci siamo affidati a Guerin e ci siamo trovati veramente molto bene. Puntuali alla consegna, assicurazione full risk e doppio guidatore a un prezzo veramente molto competitivo. All'accettazione le ragazze sono molto disponibili a fornire informazioni sull'isola e non mancheranno certo di accogliervi con il celeberrimo benvenuto locale: "Azzore...one day, four season!".

Vi spiegheremo più avanti il reale significato di questa frase.


Cosa fare alle Azzorre


Dal punto di vista naturalistico l'isola è spettacolare e consente davvero di spaziare tra attività molto diverse tra loro. Vi racconteremo nel dettaglio come organizzare il vostro viaggio alla Azzorre proponendovi il nostro itinerario alla scoperta dell'isola di Sao Miguel. Ma prima concedeteci una piccola parentesi sulle attività che potrete fare alle Azzorre.



Diving

Se siete subacquei brevettati vi consigliamo, ovviamente, di approfittare del meraviglioso Oceano Atlantico per scoprire cosa si nasconde sotto la superficie.

Noi ci siamo rivolti a Best Spot Azores a Ponta Delgada (dove abbiamo avuto la fortuna di poterci immergere al relitto Dori) e al centro Espirito Azul a Vila Franca do Campo dove esplorato i fondali dell'Ilheu di Vila Franca do Campo.


Trekking

Per gli amanti del trekking le Azzorre sono un paradiso! Vi sono tantissime camminate panoramiche e per tutte le difficoltà, ma noi vi consigliamo di non perdervi la vista panoramica del Miradouro da Boca do Inferno. Da quel punto potete cominciare la salita che vi porterà a camminare sull'antica caldera del vulcano. Proseguendo riuscirete a vedere i bellissimi Lago Verde e Lago Azul fino ad arrivare a Sete Cidades! Premunitevi di buone scarpe, k-way e sali minerali per resistere alla fatica.

Sarà senz'altro ripagata.



Whalewatching

L'avvistamento del capodoglio è più che probabile poiché questo mammifero vive nei pressi delle Azzorre tutto l'anno. Inoltre non è difficile imbattersi in numerosi branchi di delfini. Si può scegliere di fare l'escursione con una barca di legno a motore capitanata da un vero lupo di mare (Jose Costa di Moby Dick Tours a Ponta Delgada) oppure con un gommone.

Noi abbiamo provato entrambe e siamo rimasti contenti di tutte e due le esperienze. La barca in legno, essendo più grande e alta, consente una visuale migliore dell'animale; il gommone è più veloce e consente di fare incontri più ravvicinati.

Un appunto per chi soffre di mal di mare: le onde sono alte, anche quando il mare è relativamente calmo. Ergo premunitevi di rimedi contro la nausea.


Canyoning

Per chi cerca l'adrenalina... canyoning! Solo facendo quest'attività si ha l'opportunità di vedere in tutta sicurezza la natura selvaggia dell'entroterra. Scivolare sulle rocce, passare sotto tronchi caduti, guadare fiumi, tuffarsi nell'acqua gelida e poi calarsi da cascate di almeno 15 metri attaccati a una fune.

L'attività organizzata da Fun Activities è adatta a tutte le età.


Surf

Per chi è capace o per chi vuole sperimentarsi le onde della Spiaggia di Santa Barbara a Ribeira Grande vi aspettano! Se non pensate di capitare in quella zona sappiate che l'isola è piena di surf center e né il vento né le onde si fanno desiderare.



Relax

Essendo Sao Miguel un'isola vulcanica, non mancano le zone termali. A Furnas, un bel paesino con al centro della piazza una serie di gaiser che soffiano incessantemente, c'è un centro termale favoloso che resta aperto fino a orario notturno. Si chiama Poca da Dona Beija e vale veramente una visita soprattutto in serata.

Sullo stile Jurassic Park c'è anche Caldeira Velha, un parco naturale dove la vegetazione la fa da padrona e dove le acque sulfuree vengono fatte convogliare in vasche dai 60 ai 35 gradi.


Cultura

Sull'isola vi sono le uniche piantagioni di tè di tutta l'Europa e una visita guidata alle due principali aziende è d'obbligo. Cha Gorreana è in attività dal 1883 ed è ancora possibile vedere all'opera macchinari dall'aspetto desueto e perciò affascinante. I processi di produzione della famosa bevanda vengono snocciolati anche presso Tea Porto Formoso.

Sapevate che l'ananas non cresce su un albero? Potete apprendere molto su questo frutto visitando la piantagione Arruda.



Com'è il meteo alle Azzorre?


Per dirlo come gli açorenhi, il tempo atmosferico è one day, four season!

Noi siamo stati alle Azzorre in agosto e la promessa è stata onorata: sole, pioggia, schiarite, vento, nebbia, tempesta... Tutto in una sola giornata, una luce diversa di ora in ora.

Comunque gli isolani si sono attrezzati. Hanno creato un'app - Spot Azores - da dove guardare in diretta il tempo via webcam. Perfetto per effettuare cambiamenti dell'ultim'ora sull'itinerario.

Quando siamo andati a fare il trekking sulla caldera (ne parliamo poco più sotto) ci siamo vestiti multistrato, e non abbiamo sbagliato: canotta per il sole; maglia termica per le salite; k-way per il vento; scarpe da trekking per i ciottoli, il fango, i sentieri...

Di certo vi consigliamo di non portarvi l'ombrello. Vi volerà via e comunque non farete in tempo ad aprirlo che spunterà il sole!


Itinerario di viaggio alle Azzorre (giorno per giorno)


Il nostro viaggio alle Azzorre inizia e finisce sull'isola di Sao Miguel, per un totale di 10 giorni di meravigliosa permanenza.


Giorno 1 - Che il viaggio alle Azzorre abbia inizio!


Ore 9.00

Il vostro viaggio alle Azzorre deve cominciare nel migliore dei modi. E quindi la prima tappa è doverosa al porto di Ponta Delgada. Fermatevi alla banchina di Moby Dick-tours Whale Watch and Dolphin Watching e dedicate la mattina alla ricerca dei cetacei. La barca in legno del capitano Costa attira gli animali come calamite! Avvistamento assicurato. Delfini, capodogli, squali... e che blu-safari sia!


Ore 12.30

Scopriamo Ponta Delgada, la città capoluogo dell'isola di Sao Miguel. Se avete un languorino fermatevi per un tradizionale pranzo açorenho da Mane Cigano, la classica bettola dove si mangia divinamente su tovagliette di carta. Qui si serve il tipico contorno açorenho: fagioli cannellini e piccoli pezzi di cotenna di maiale (orecchie?). Favoloso!

Con la pancia piena muovete per le piscine naturali di Ponta Da Ferraria e poi spostatevi a Candelária, un piccolo paesino che si affaccia sui faraglioni e sulle piscine naturali di Mosteiros.

Se la potenza dell'oceano non vi intimorisce fermatevi per un tuffo.



Ore 16.00

Tornando verso Ponta Delgada fermatevi alla Gruta do Carvao, una grotta vulcanica lunga circa 200 metri, esplorabile accompagnati da una guida che, in lingua inglese, vi spiegherà come è nata e quali sono le sue caratteristiche geologiche.


Giorno 2 - Relitti e Ananas


Ore 9.00

La giornata comincia pregando Nettuno per un po' di clemenza. Abbiamo appuntamento al Diving Centre Best Spot Azores per una mattinata di immersioni. La fortuna ci arride perché, nonostante il diluvio universale sopra le nostre teste, a 20 metri di profondità le correnti marine sono calme e ci regalano due bellissime immersioni: la prima al relitto Dori, la seconda nel reef di fronte alla prigione di Ponta Delgata (zona soprannominata simpaticamente Prison Break).


Ore 16.00

Avrete bisogno di zuccheri per reintegrare le fatiche della mattina. Che ne dite di considerare il frutto simbolo delle Azzorre? Recatevi alla piantagione Arruda, quella di cui parlavo poco sopra. Dopo il giro alle serre sedetevi ai tavoli del cafè e gustate un piatto di ananas appena affettato mentre ascoltate il cinguettio degli uccelli proveniente dal giardino secolare alle vostre spalle.


Ore 20.00

Abbiamo un bel ristorantino da consigliarvi per la serata: Reserva bar. Mangerete specialità delle Azzorre accompagnati dall'ottimo proprietario di casa che, strizzando l'occhio agli italiani, accompagnerà i piatti a eccellenze enologiche portoghesi.

Il ristorante (n.d.r. da fuori sembra tutto fuorché un ristorante e richiede tassativamente una prenotazione) si trova alle spalle del Tourist Office. Mandate un messaggio qualche settimana prima del vostro arrivo per prenotare un tavolo: +351 910 543 159.


Giorno 3 - Sete Citades e il verde delle Azzorre


Ore 8.00

Svegliatevi presto, fate una bella colazione e preparatevi a camminare! Dirigetevi verso Sete Cidades, ma fermatevi a queste coordinate: 37.843032, -25.763355.

Di fronte al parcheggio sul ciglio della strada vedrete un ingresso. Superate il cancello, avanzate ed entrate fin dentro il parco: troverete un parcheggio dove lasciare la vostra auto. Di fronte al cancello d'ingresso vi è un altro parcheggio. Non consideratelo: spesso i turisti si fermano lì ma fidatevi di Babele e varcate il cancello!

Prima tappa della giornata: Miradouro da Grota do Inferno. Godetevi lo spettacolare panorama e poi proseguite a camminare sulla cresta della caldera. Per cominciare il trekking voltate le spalle al punto panoramico e tornate sui vostri passi. Scesi quei pochi scalini di pietra che vi hanno portato alla staccionata panoramica girate a sinistra e seguite il sentiero. Passerete a fianco a bellissime ortensie blu (vabbeh, sono ovunque sull'isola quindi non è proprio un'indicazione...) e poi comincerà una salita piuttosto dura.

La camminata dal Miradouro da Boca do Inferno a Sete Cidades dura 3 ore più le pause. La prima parte è appunto in salita, poi comincia la discesa.

Attenzione: il trekking non è circolare! Per tornare al punto di partenza, dove presumibilmente avrete lasciato l'auto, dovrete prendere un taxi, aspettare il bus oppure - se siete temerari - ripercorrere il percorso al contrario!

Noi abbiamo fatto così: anzitutto abbiamo sbagliato strada! Abbiamo preso il sentiero che va dal parcheggio sulla strada (quello dove non dovrete lasciare la macchina per intenderci) verso il lato opposto dell'ingresso al parco. Abbiamo camminato circa due ore su piccoli sentieri in mezzo alla vegetazione, visto orizzonti sconfinati sull'oceano e bellissimi laghi minori. Poi siamo tornati indietro e abbiamo cominciato il trekking sulla cresta della caldera ma dopo circa 2 ore siamo tornati indietro. Siamo giunti fino al punto in cui era possibile vedere sia il Lago Azul che il Lago Verde.

Questo ci ha consentito anzitutto di vedere un'attrazione meno battuta quali i laghi minori, e sopratutto di evitare il problema del viaggio di ritorno, che ci è sembrato non esser da poco visto quante persone attendevano alla fermata del bus. Comunque la prima attrazione che incontrano i veri hikers che arrivano a Sete Cidades, e che abbiamo incontrato anche noi, è una miracolosa tavola calda molto alla mano (azorean style) dove non si fa servizio ai tavoli ma si mangia da Dio!



Ore 17.00

Per oggi basta. Riprendete possesso dell'auto e guidate fino a Santo Antonio. Cenate al 4 Platanos Café e dormite all'Ostello Vista do Norde. Il ristorante è piuttosto semplice ma diventa unico considerando la terrazza vista oceano. Dell'ostello non vi diciamo nulla. Fatecelo sapere voi quando al risveglio i vostri occhi incontreranno l'oceano, le mucche al pascolo e una qualche capretta scampanellante.


Giorno 4 - Le terme naturali e i pipistrelli delle Azzorre


Ore 9.00

Colazione bucolica nella cucina dell'ostello. Ma quando vi ricapita di vedere le caprette che pascolano in giardino su sfondo oceanico?

Prima tappa della giornata: bagno nelle acque termali di Caldeira Velha, la giusta ricompensa per la fatica del giorno precedente.

Prima di andare a scoprire come si produce il tè in Europa visitando la fabbrica Cha Gorreana, fermatevi a Salto do Cabrito, un'imponente cascata di 40 mertri assolutamente da non perdere. Se non vi va di faticare scendete - lentamente - con l'auto fino a che non sarà più possibile avanzare.

Non ci dilunghiamo sulla storia del tè e l'importanza che questa bevanda ha per gli abitanti dell'isola: scopritelo da soli prendendo parte a una delle tante visite guidate che organizzano alcune giovani ragazze ogni circa 30 minuti.



Ore 12.30

Pranzo al Restaurante O Emigrante e visita al Parque Natural da Ribeira dos Caldeiroes. Nell'insenatura creata dal corso d'acqua che scorre a qualche metro dai sentieri del parco, fate caso a cosa si muove nella vegetazione. Potrete vedere i bellissimi pipistrelli delle Azzorre, che vivono sulle piante - non nelle grotte - e si nascondono nelle insenature delle case di pietra del parco.

Sono bellissimi oltre che essere una specie protetta dell'isola.


Ore 17.00

Pomeriggio alla spiaggia dei surfisti, a Ribeira Grande. Aperitivo e cena al Tuka Tula Bar.

Capitolo a parte da dedicare al tramonto di fuoco visto sulla spiaggia a fianco del Tuka Tula Bar. Ne resterete incantati. Accompagnate il momento con un bel bicchiere di bianco dell'isola e una buona dose di Lapas.


Giorno 5 - Adrenalina?


Preparatevi a una giornata intera di canyoning! Non aggiungo altro se non che non ve ne pentirete. Vorreste un piccolo anticipo...? Accordato! Vi calerete da cascate alte 15, 18 e 30 metri, vivrete l'emozione della zip-line, mangerete fiori e ringrazierete le guide per tutta l'adrenalina che vi avranno regalato! What else?


Giorno 6 - Vapori e zolfo a Furnas!


Ore 9.30

Tempo permettendo mettetevi il costume, inforcate maschera e boccaglio, e spostatevi verso ovest alla Zona Balnear Do Frade. Passate la mattinata a crogiolarvi al sole e a godere del rumore delle onde che si infrangono sugli scogli.


ore 12.30

Mettetevi in auto verso Furnas, la cittadina azoregna che può cucinare le pannocchie con i vapori ustionanti del vulcano. La piazza è una piccola zolfatara, con zone ovviamente non avvicinabili a causa dei getti di vapore. Fermatevi a pranzo al ristorante Caldeiras e Vulcoes. Se siete stati previdenti avete prenotato il Cozido das Furnas, tipico bollito di carne e verdura! È davvero buonissimo, non fatevi ingannare dalle recensioni discordanti! State solo attenti alle dosi...una porzione per due sarà più che sufficiente.


Ore 14.30

Potete passare il pomeriggio al Parque Terra Nostra, un bellissimo giardino botanico con piscina termale balneabile. Vi sono moltissime specie di fiori e piante tipiche delle Azzorre, tutte catalogate e facilmente individuabili grazie all'itinerario fornito dal parco.


Ore 20.00

Quando cala la notte armatevi di asciugamani e ciabatte per concludere la giornata da Poça da Dona Beija. La piscina termale rimane aperta fino alle 23.00. Le luci soffuse, lo scorrere dell'acqua e il contesto naturale ne fanno un luogo romantico e incantevole.


Giorno 7 - Lagoa do Fogo e i pescatori di Vila Franca do Campo


Ore 9.30

Ancora una volta puntiamo la sveglia per un trekking medio-facile: Lagoa do Fogo è la nostra prima meta di oggi. Arrivati in auto al punto di osservazione, posteggiatela nel parcheggio. L'azzurro del lago si staglierà sotto di voi, contornato dalle verdi scogliere di alberi che furono laviche. Lagoa do Fogo è, didascalicamente, ciò che rimane dell'antico vulcano. Scendete per circa una trentina di minuti per i gradoni frastagliati e arriverete alle limpide acque. Attenzione: è vietata la balneazione.

Godetevi la pace del lago e riprendete fiato prima di risalire!


Ore 13.30

Pranzo con vista al Bar Caloura. Sul porticciolo hanno costruito una piscina a ingresso libero, in cui l'acqua del mare si mischia a quella della vasca. Il verde smeraldo del fondale del porto fa a pugni con l'azzurro verniciato ma è apprezzatissima da locali e turisti.


Ore 15.30

Merenda a Vila Franca do Campo in un paesino di pescatori appassionati di dolciumi: le famose Queijadas da Vila Franca do Campo. Andate ad assaggiarle al Cafè do Morgado, la pasticceria che li produce. Passeggiate per il porto e se il dolcetto vi ha rifocillato e avete ancora voglia di camminare andate a visitare la chiesa di Nossa Senhora da Paz. Dall'alto della veduta guardate quella piccola isola vicino alla costa. Sarà la vostra meta di domani.


Giorno 8 - Ilheu de Vila Franca do Campo


Ore 9.30

Armatevi di pillole per il mal di mare perché è ora di imbarcarsi su un agile gommone per dare l'ultimo saluto ai capodogli. I biologi di Terra Azul vi daranno alcune nozioni sulla vita e il comportamento dei cetacei che vivono e transitano vicino alle Azzorre, dopodiché si potrà partire. Con il gommone non ci si spingerà molto lontani dalla costa ma la probabilità di incontrare i grandi cetacei sarà comunque alta. Un po' più difficile, ma non raro, incrociare famiglie di delfini. Buona navigazione.


Ore 13.00

Pranzo organizzato da Terra Azul al ristorante tipico Estrela Do Mar. Pesce fresco e una bella vista sul porticciolo di Vila Franca do Campo.


Ore 14.30

Ovviamente, viandanti come siete, avrete prenotato con anticipo i biglietti per quest'attrazione naturale e vi basterà mettervi in fila sulla banchina per essere accolti sulla barca dai marinai della cooperativa che fa la spola ogni ora.

L'isolotto è un vero paradiso. All'interno della calotta dell'ormai crollato vulcano l'acqua è sempre calma, il ricircolo è garantito da alcune spaccature longitudinali che dal fondo salgono fino alla vetta. Se nel fondale le insenature sono diventate dimore per pesci e ragni di mare, la superficie è ricca di rossi granchi, mentre la parte emersa è casa di varie specie di volatili che vi nidificano.

L'ilheu è un Parco Naturale. Non fatevelo sfuggire!



Giorno 9 - Sao Miguel sommersa


Full day di immersioni! Se siete brevettati non fatevi sfuggire l'immersione all'Ilheu. Noi ci siamo rivolti al diving centre Espirito Azul. Immergersi alle Azzorre non è sempre facile. Il mare è tutt'altro fuorché tranquillo ma se vi affiderete a diving centre certificati non correrete alcun rischio. La visibilità è altissima e la vita sottomarina vi stupirà. Che altro dirvi? Buone bolle amici di Babele!


Giorno 10 - L'ultimo saluto alle Azzorre


Godetevi una mattinata di relax alla spiaggia di Vinha D'Areia, mangiate l'ultima Queijada e salutate questo angolo di paradiso in mezzo all'Atlantico. Sarà difficile dimenticare i chilometri di ortensia blu, le mucche libere al pascolo, i laghi, le grotte, i gaiser, le profondità marine...

Arrivederci Sao Miguel!



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