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UN CAVALLO SCOSSO E LA STORIA DEL NOSTRO PALIO DI SIENA

I cavalli escono dall'entrone del Palazzo comunale e un mantello di silenzio ricopre la piazza. Il mossiere legge l'ordine di allineamento ai canapi. I barberi hanno già deciso insieme alla sorte quale cavallo darà inizio a questa carriera. In questo silenzio volano piccioni. E il loro battito d'ali si percepisce. Un suono leggero spezza quell'incredibile silenzio.

"Chiocciola!" e un angol di piazza urla gioia. 

"Giraffa! Selva! Lupa! Torre! Tartuca! Civetta! Drago! Nicchio! Oca!".

Vengon lette nell'ordine di partenza le 10 contrade. È tutto pronto. Uno dopo l'altro i cavalli si infilano davanti al canape anteriore. Tutti tranne uno. Lui, Sorighittu, darà la rincorsa e il Palio avrà così inizio!



Ma facciamo un passo indietro per permettervi di organizzarvi al meglio per il Palio di Siena.


È da diversi anni che per il Palio raggiungiamo Siena. Lasciamo la macchina al parcheggio della stazione (parcheggio La Stazione) dove per soli due euro la nostra carrozza è al sicuro e a due passi dalle mura della città.


Magari non proprio due... più o meno quattro passi e sarete a porta Camolia. Una bianca bandiera con arabeschi neri, blu e rossi danzerà sulla Porta.

Sul percorso per Piazza del Campo incontrerete un'istituzione cittadina: non parliamo della banca Monte dei Paschi bensì della caffetteria Nannini. Un caffè e un dolcetto toscano vi aiuteranno per il lungo pomeriggio che vi aspetta.

Scendete quindi le lievi scalinate alla vostra sinistra. Passate sotto i palchi e tirate un fondo sospiro. State calpestando il tufo della pista. Guardatevi intorno, siete in Piazza del Campo.

E' ancora presto per fermarsi ad aspettare la carriera, vivete il Palio di Siena e le sue tradizioni vagando per le vie cittadine e respirando l'aria delle diverse contrade.




Penserai... sono in Toscana per il Palio di Siena e non mi mangio un boccone locale?


Come non darti ragione, la cucina senese è una delle più apprezzabili d'Italia. Durante il Palio i ristoranti son gremiti e per questo noi di Babele vi consigliamo di vivere l'autenticità della città recandovi in una bottega di contrada. Per un pranzo da pochi denari e d'impagabile qualità andate al Bóccon di Bòcco. Alberto ha mani fatate. Panini tostati straripanti di salumi toscani conditi con un filo d'olio e una ventata di pepe. Idratatevi per bene con un bel bicchiere di rosso ma attenzione, una volta dentro alla conchiglia non vi è modo di uscirne per impellenti necessità. E come si suol dire... a buon intenditore poche parole.



L'emozione più intensa vissuta al Palio di Siena.


A pancia piena dirigetevi nella "vostra" Contrada per prender parte alla benedizione del cavallo. Siate rispettosi e non unitevi ai contradaioli accedendo alla chiesa di Contrada. È un momento così delicato e sentito che non merita di essere macchiato dalla presenza di occhi curiosi.


Aspettate fuori. Vi garantiamo che vivrete ugualmente un'esperienza difficilmente dimenticabile. All'arrivo del cavallo il silenzio sarà quasi religioso. Il cavallo entrerà nella chiesa di Contrada.

''Và e torna vincitore''...queste saranno le parole di benedizione del sacerdote. Il cavallo uscirà e l'inno di Contrada esploderà tra i vicoli.

Vi state immaginando l'emozione e l'unicità del momento? Se ancora non avete letto il racconto di quel giorno saltate in sella al cavallo... buone emozioni a voi!



É giunta l'ora di andare in Piazza del Campo!



Si è fatta l'ora di andare verso la conchiglia. Se volete assistere alla carriera in "prima linea" non entrate in Piazza più tardi delle ore 15. Fin quando non avrà inizio il Corteo Storico si potrà accedere alla Piazza da ogni ingresso.

Con l'inizio del Corteo resterà aperta solo via Duprè. 


Il sole picchierà forte sulle vostre teste per svariate ore. L'attesa sarà lunga. Vi potrete dissetare dalla fontana della piazza e vivere l'attesa ascoltando i bisbigli della Piazza.

Aspetterete per ore l'uscita dei cavalli dall'entrone. Da quel momento il tempo galopperà sulla vostra adrenalina.

Non vi spieghiamo come assistere al Palio dai palchi, dalle terrazze o dalle finestre. 

Il Palio va vissuto. E solo la Piazza sarà in grado di trasmettervi l'intatta magia della carriera.

Il contatto con le persone, le emozioni a fior di pelle, le urla e le imprecazioni.

Tutto questo è il Palio di Siena



Ma ora raccontami di chi ha vinto il Palio Straordinario del 2018!


Dicevamo... la tensione era percepibile. La piazza sospirava tensione e Sorighittu controllava l'inizio del Palio Straordinario di Siena del 2018.

Partenza! Ma la mossa risultava esser falsa. Contrattazioni tra fantini, urla di contradaioli. Mani che sudavano freddo. Gli allineamenti furono ripetuti per ben 5 volte. I cavalli uno a fianco all'altro. Pelle contro pelle. Il canape finalmente cadeva e il Palio Straordinario aveva il suo atteso inizio.

"Chiocciola prima al San Martino. Cadono i fantini di Oca, Lupa e Torre. Galoppate portano alla fine del primo giro. Il palio prende vita e forma. La Civetta passa prima ma va a sbattere sui materassi al secondo San Martino. Prende la testa la Tartuca ma poi cadono al Casato i fantini della Giraffa, della Chiocciola e della stessa Tartuca.

Tutt’uno col cavallo solo Tittia del Nicchio.

È l'ultimo giro. Volano cavalli sul tufo battuto. Le ultime curve per un cavallo scosso che galoppa solitario tra le urla della folla. Un cavallo che senza il suo fantino sa comunque cosa deve fare in quella piazza. Vola. Libero. Supera il bandierino e scoppia il mortaretto. Un cavallo senz'omo sul dorso ha vinto questo Palio!".



Vivere il Palio con la consapevolezza di non capirlo appieno non è cosa facile.

Solo un senese ne può vivere le impercettibili sfumature.

Il Palio ha una storia.

Il Palio è la storia di Siena.


Viva il Palio e viva Siena!



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